Sport e hobbies
Anche l'equitazione è stata una mia grande passione che ho coltivato sino al 1987, anno in cui, a causa di una brutta caduta da cavallo, ho riportato diverse ferite e contusioni. Il fatto: eravamo in vacanza in val di Sole, Malè, Trentino. Volevo accondiscendere ad un desiderio del mio amico Attilio Busolin che non aveva mai provato ad andare a cavallo, così, dopo aver trovato un maneggio estivo nelle vicinanze, organizzai l'escursione, precisando, al titolare del maneggio, la totale inesperienza del mio amico. Quando io e Attilio arrivammo, il giorno e l'ora concordata, al maneggio il titolare ci disse che tutti i cavalli erano fuori in passeggiata ad eccezione di tre: uno che avrebbe cavalcato lui, uno tranquillo che avrebbe preso Attilio e a me disse vista la tua esperienza ti devo dare un arabo (cavallo) che è un po' particolare perché molto nervoso ma tu :"tienilo forte" (testuali parole) e se ti da problemi dagli dei pugni sulla testa. A dire il vero io credevo che scherzasse anche se, fin dai primi passi, il cavallo si dimostrava molto nervoso e rifiutava il morso ( parte della bardatura del cavallo). Ci dirigemmo, passando per i boschi, verso una pianura sottostante dove era posizionato un bar con le staccionate, meta appunto dei visitatori a cavallo. Giunti sul posto legammo i cavalli alla staccionata ed entrammo nel bar per bere qualche bibita fresca anche per via del caldo afoso che interessava la pianura. Quando uscimmo Attilio fi aiutato a rimontare in sella mentre io mi apprestavo a fare lo stesso forte di anni di esperienza, quando, improvvisamente il cavallo si imbizzarrì drizzandosi su de zampe e cominciò una sfrenata corsa in direzione della statale. Peccato che impigliato ad una staffa ci fossi proprio io e questi mi trascinò per circa 150 metri, sempre puntando la statale , per altro molto trafficata. Non so spiegarvi come ma , miracolosamente, riuscii a rimontare in groppa facendo presa sulla gamba impigliata, sulle briglie e sul fendente della sella. Appena risalito dolorante e grondante copiosamente di sangue, senza fermarsi mai, il cavallo sentii che non avevo ancora infilato il piede nella staffa di destra e, senza fermarsi da quel galoppo sfrenato, mi "sgroppò" rovinosamente a terra, questa volta però con la gamba che precedentemente era rimasta impigliata, libera.
Conclusione: due costole rotte, sei punti di sutura al braccio sinistro, contusioni varie e tutta la parte sinistra del viso completamente abrasa dalla terra e sassi contro cui avevo, nel trascinamento, urtato. Mi rialzai e mi diressi verso il bar sanguinante e dolente. Appena entrato mi rivolsi, chiedendo aiuto, alla ragazza che , di spalle, occupava il bancone del bar. Questa , giratasi, appena mi vide, svenne, perché ero veramente conciato malissimo, ma io sapevo che se non avessi rimosso la terra e lo sporco dalla faccia immediatamente la cosa si sarebbe fatta certamente più seria e dolorosa, quindi, non so con che coraggio, presi un asciugamano dal bar e dell'alcol e rimossi terra e fango che occupavano le ferite sul viso, mi medicai alla meglio il braccio che sanguinava copiosamente ed uscii dal bar. Ad aspettarmi c'erano Attilio e il titolare del maneggio che mi incitarono a rimontare subito su uno dei due loro cavalli, cosa che feci anche se il dolore aumentava di minuto in minuto. Dopo pochi minuti , nonostante le esortazioni a rimanere in sella, proferite dal titolare del maneggio mi feci scivolare a terra e fui condotto all'ospedale di Cles. Prima di continuare con i dettagli di questo malaugurato, ma evitabile, incidente, vi racconto brevemente l'esperienza in ospedale : era la vigilia di ferragosto e in ospedale, al pronto soccorso, vi erano davvero poche persone. Dopo aver aspettato circa due ore su una carrozzina, sanguinante e dolorante, ebbi uno scatto d'ira e cominciai ad urlare :"infermiere, dottori" finché , finalmente, arrivo un infermiere che mi condusse nella sala medicazioni. Qui mi ripulirono le ferite e un dottorino, per ben tre volte sbaglio a darmi i sei punti di stura nel gomito generando una mia crisi d'ira che sfocio nella minaccia di azioni legali contro tanta incompetenza. Finalmente riuscì, come appunto detto, la terza volta, a darmi punti e , dopo avermi prescritto 30 giorni di riposo, mi congedò dall'ospedale. Peccato però che proprio quella sutura e quella medicazione così ben fatta si infettò gravemente e io fui costretto a farmi siringare il braccio per circa un mese e mezzo. Cose da pazzi, anzi cose da Italia! Ma ritorniamo all'episodio. Appena fui in grado di muovermi mi recai all'azienda di soggiorno di Malè per avere informazioni sul maneggio e sul suo titolare. La risposta fu alquanto sconfortante perché l'operatore mi confessò che in quel maneggio erano accaduti numerosi altri incidenti il più grave dei quali accadde ad una ragazza che faceva il circuito ad ostacoli nazionale (agonistica) che, proprio con il mio stesso cavallo, ebbe una brutta caduta con duplice lesione alla colonna. Non solo perché mi riferì che il titolare aveva subito un ricovero perché caduto sempre con il cavallo che mi era stato affidato. Furibondo mi recai al maneggio per incontrare quell'irresponsabile del titolare, ma era fuori in passeggiata con altri clienti , quindi decisi di aspettarlo. Dopo un po' di tempo li vidi arrivare e, non ci crederete, ma il cavallo "incriminato" lo stava montando, seppur tra altri cavalli, una bambina di dieci anni. Inutile dire che lo denunciai, che ottenni la chiusura del maneggio e anche un risarcimento per i danni subiti. Così terminò la mia passione equestre, anche perché l'anno dopo, un amico, sempre a cavallo, in zona Rezila, per effetto dello scivolamento del cavallo durante l'attraversamento di un ponticciulo di legno , fu disarcionato, cadde, picchiò la testa e morì. L'equitazione è uno sport bellissimo, che consiglio a tutti con estrema, grande prudenza!!! Oggi mi dedico alle premiazioni nelle gare di equitazione juniores organizzate dal mio amico Giuseppe Gambino anche lui estremo appassionato dei cavalli e degli sporto che avvicinano i ragazzi a questa meravigliosa disciplina.